Cittadinanza italiana per matrimonio: requisiti, tempi e come richiederla
La cittadinanza italiana, tra i vari casi disciplinati dalla legge, viene riconosciuta anche quando si è contratto matrimonio o unione civile con un cittadino italiano. Affinche la cittadinanza venga concessa è tuttavia necessario che ricorrano alcuni requisiti inderogabili. Possono presentare domanda di cittadinanza italiana i cittadini stranieri in possesso dei requisiti che seguono. 1) Residenza. […]
La cittadinanza italiana, tra i vari casi disciplinati dalla legge, viene riconosciuta anche quando si è contratto matrimonio o unione civile con un cittadino italiano.
Affinche la cittadinanza venga concessa è tuttavia necessario che ricorrano alcuni requisiti inderogabili.
Possono presentare domanda di cittadinanza italiana i cittadini stranieri in possesso dei requisiti che seguono.
1) Residenza. Il richiedente deve aver risieduto legalmente in Italia per almeno due anni dopo aver contratto il matrimonio. Nel caso in cui i coniugi risiedano all’estero devono essere trascorsi tre anni. Tali termini sono dimezzati nel caso in cui dal matrimonio siano nati figli.
2) Registrazione del matrimonio. Nel caso in cui il matrimonio sia stato contratto all’estero deve essere preventivamente registrato in Italia, presso l’anagrafe del comune di residenza del coniuge italiano.
3) Conoscenza della lingua italiana. Per poter richiedere la cittadinanza italiana è necessaria un’adeguata conoscenza della lingua italiana dimostrabile attraverso il conseguimento di un attestato di lingua di livello minimo B1. Sono esentati dalla dimostrazione della conoscenza della lingua italiana coloro che hanno sottoscritto l’accordo di integrazione o che sono in possesso di un titolo di soggiorno di lungo periodo.
4) Assenza di condanne penali e di pericolosità sociale. E’necessario produrre apposita documentazione rilasciata dall’autorità del paese di origine attestante l’assenza di condanne penali gravi.
La richiesta della cittadinanza per matrimonio, a differenza di quella per residenza, non necessita della dimostrazione del possesso di un reddito minimo.
La procedura è soggetta al pagamento di una tassa amministrativa.
La legge fissa la durata massima della procedura per l’ottenimento della cittadinanza in 24 mesi, prorogabili di ulteriori 12 mesi in presenza di giustificate ragioni. La complessità della procedura e il rischio di rigetto della domanda, dopo una lunga attesa, per insufficiente o errata documentazione o per la mancanza di uno dei requisiti rendono consigliabile rivolgersi ad un avvocato esperto in diritto dell’immigrazione.
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