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Autovelox non omologato: multa nulla e niente punti patente, lo dice la Cassazione

Nuovo colpo di scena per chi ha ricevuto una multa per eccesso di velocità. Con l’ordinanza n. 12924/2025, la Corte di Cassazione conferma una posizione ormai consolidata: le sanzioni elevate con autovelox non omologati sono nulle, così come la decurtazione dei punti dalla patente. Una decisione che entra in rotta di collisione con quanto sostenuto […]

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Nuovo colpo di scena per chi ha ricevuto una multa per eccesso di velocità. Con l’ordinanza n. 12924/2025, la Corte di Cassazione conferma una posizione ormai consolidata: le sanzioni elevate con autovelox non omologati sono nulle, così come la decurtazione dei punti dalla patente.

Una decisione che entra in rotta di collisione con quanto sostenuto dal Ministero dell’Interno e dall’Avvocatura dello Stato, ma che si fonda sul rispetto rigoroso delle regole stabilite dal Codice della Strada.


Approvazione e omologazione non sono la stessa cosa

La Cassazione ha sottolineato un principio essenziale: l’omologazione dell’autovelox è obbligatoria, non può essere sostituita dalla semplice approvazione o dalla taratura periodica dello strumento.

  • Approvazione: verifica che il modello sia conforme a determinati requisiti tecnici.
  • Omologazione: certifica che quel tipo di apparecchio, nella pratica, rispetti tutte le caratteristiche richieste per garantire misurazioni affidabili.

Senza omologazione, la multa è illegittima, anche se l’autovelox è stato regolarmente approvato o tarato.


Le circolari del Ministero non possono sostituire la legge

Il Ministero dell’Interno, con una circolare del gennaio 2025, aveva provato a sostenere che approvazione e omologazione fossero equivalenti. La Cassazione, però, ha chiarito che le circolari non sono fonti di diritto e non possono modificare quanto stabilito da norme superiori.

Il Codice della Strada parla chiaro: solo gli autovelox debitamente omologati possono essere usati per accertare le infrazioni.


Un precedente importante: 13 verbali annullati

Nel caso affrontato dalla Cassazione, un automobilista si era visto recapitare tredici verbali per un totale di 1.600 euro di multe e decurtazione di punti. La Corte ha annullato tutto, riconoscendo che il dispositivo non era omologato.

La sentenza conferma quanto già espresso in un precedente fondamentale (n. 10505/2024): senza omologazione, il verbale è nullo.


Come sapere se l’autovelox è omologato

Se hai ricevuto una multa per eccesso di velocità, puoi controllare se l’autovelox era effettivamente omologato chiedendo accesso agli atti al Comune o alla Polizia Locale. L’ente ha 30 giorni per rispondere con la documentazione.


Più della metà degli autovelox non sarebbe in regola

Secondo i dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quasi il 60% degli autovelox fissi in Italia non risulta correttamente omologato.

Una percentuale altissima che apre la strada a migliaia di potenziali ricorsi e mette a rischio milioni di euro di incassi per i Comuni.


Attenzione ai termini per fare ricorso

Per impugnare il verbale:

  • Hai 30 giorni per presentare ricorso al Giudice di Pace;
  • Oppure 60 giorni per il ricorso al Prefetto.

Chi ha già pagato la multa, purtroppo, non può più fare ricorso né chiedere il rimborso, né tantomeno recuperare i punti persi sulla patente.


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