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Recupero crediti

Lo Studio Legale Saltelli & Partners segue il recupero crediti in ogni fase: dalla diffida al decreto ingiuntivo, dall'esecuzione mobiliare al pignoramento immobiliare. Assistenza per imprese, professionisti e privati a Napoli e in tutta Italia, con strategia personalizzata sul tipo di credito e debitore.

avvocato per Recupero Crediti

Lo studio legale dell’Avvocato Emiliano Saltelli si occupa di recupero crediti
sia in fase stragiudiziale che in fase giudiziale.

Prima di procedere alla fase giudiziale del recupero crediti, è necessario verificare  la volontà e disponibilità del debitore di far fronte al pagamento, ancorché parziale o con tempi dilazionati, senza rivolgersi al giudice.

Il recupero crediti stragiudiziale prevede la costituzione di messa in mora del debitore, con la quale l’avvocato Saltelli sollecita il debitore ad adempiere al pagamento della somma dovuta, comprensiva di capitale, interessi e spese.

Qualora il debitore costituito in mora non dovesse corrispondere l’importo dovuto, si potrà procedere con un’azione giudiziale per il recupero del credito tramite indagini economico – patrimoniali (presenza di beni mobili o immobili, terzi debitori).

Recupero Crediti Giudiziale

Dopo aver esperito il tentativo di recupero del credito in via stragiudiziale è possibile intraprendere la strada del recupero giudiziale, predisponendo il ricorso per decreto ingiuntivo.

Al fine di richiedere la pronuncia di un decreto ingiuntivo è necessario essere in possesso di documenti che provino il diritto a chiedere il pagamento (fatture, contratto, documenti di consegna, libri contabili).

Nel caso in cui il cliente sia anche in possesso di una dichiarazione proveniente dal debitore di riconoscimento del debito, si potrà altresì richiedere la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo.

Precetto

Il precetto è l’atto con il quale si intima al debitore di pagare le somme portate dal titolo esecutivo (decreto ingiuntivo, assegno, cambiale) entro 10 giorni dalla notifica dello stesso.

Nel caso di inadempimento del debitore, il creditore potrà procedere al pignoramento dei beni.

Sequestro Conservativo

Quando si ha il fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito nelle more di una azione civile è possibile richiedere la misura cautelare del sequestro conservativo.

Il sequestro conservativo necessita della sussistenza di due condizioni: il fumus boni iuris (l’esistenza e la fondatezza del credito) ed il periculum in mora (il pericolo di subire un danno grave e irreparabile dal ritardo nel pagamento).

Pignoramento

Il pignoramento può essere mobiliare, immobiliare o presso terzi.

Con il pignoramento mobiliare vengono aggrediti i beni mobili del debitore.

L’ufficiale giudiziario si recherà a casa del debitore o presso l’azienda della quale è titolare, per ricercare beni che la legge consente di sottoporre a pignoramento, intimando al debitore di non sottrarli alla garanzia del credito. In seguito tali beni verranno venduti all’asta ed il ricavato, dedotti i costi di procedura, verrà assegnato al creditore.

Con il pignoramento immobiliare, invece, vengono sottoposti a pignoramento gli immobili, abitativi o commerciali.

Il pignoramento presso terzi è una procedura che consente di recuperare il credito congelando il denaro che il debitore dovrà ricevere da soggetti terzi, quali il proprio datore di lavoro, i propri debitori o clienti.

È altresì possibile procedere al pignoramento presso terzi con riferimento al conto corrente bancario o postale del debitore.

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§ Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto dura una procedura di recupero crediti?

La fase stragiudiziale richiede 30-90 giorni; il decreto ingiuntivo viene emesso in 30-60 giorni dal deposito ricorso. L'esecuzione forzata varia in base al tipo di pignoramento (1-3 anni per immobiliare).

Quanto costa avviare una procedura?

Le spese sono inizialmente a carico del creditore (contributo unificato, marche, compenso legale) ma sono generalmente recuperabili dal debitore in caso di vittoria. Lo Studio fornisce preventivo trasparente.

Cosa fare se il debitore è nullatenente?

Verifichiamo prima del decreto la patrimonialità del debitore (visura immobiliare, banche dati). Se nullatenente, valutiamo strumenti alternativi: piano di rientro garantito, escussione fideiussioni, transazione.

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