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ESENZIONE IMU PER IMMOBILE OCCUPATO IN MODO ABUSIVO.

L’IMU è un’imposta collegata non solo alla proprietà, ma anche alla disponibilità materiale di un’abitazione. Pertanto, in caso di immobile occupato abusivamente, secondo una normativa di recente introduzione, è previsto l’esonero dal versamento dell’imposta municipale. L’esenzione Imu per gli immobili occupati da abusivi è un beneficio fiscale che permette ai proprietari di immobili non utilizzabili […]

L’IMU è un’imposta collegata non solo alla proprietà, ma anche alla disponibilità materiale di un’abitazione. Pertanto, in caso di immobile occupato abusivamente, secondo una normativa di recente introduzione, è previsto l’esonero dal versamento dell’imposta municipale. L’esenzione Imu per gli immobili occupati da abusivi è un beneficio fiscale che permette ai proprietari di immobili non utilizzabili a causa della presenza di un estraneo di non pagare l’Imu, l’imposta municipale sugli immobili. Per ottenere tale esenzione, i proprietari devono presentare una denuncia alle autorità per uno dei seguenti reati:

  • violazione di domicilio (art. 614 cod. pen.)
  • occupazione abusiva di immobili (art. 633 cod. pen.).

Il passo successivo è inoltrare la denuncia stessa al Comune mediante modalità telematiche stabilite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La dichiarazione annuale per l’esenzione Imu deve essere effettuata entro il 30 giugno 2024. Non c’è un termine stabilito per la presentazione della comunicazione iniziale, ma si presume debba farsi in tempo utile per usufruire dell’esenzione. Poiché il Comune non può essere a conoscenza, se non adeguatamente informato, dell’occupazione abusiva dell’immobile, in caso di omissione della denuncia il contribuente non può usufruire dell’esonero. Il Comune sarà, dunque, legittimato a recuperare il tributo non versato, con la maggiorazione della sanzione del 30% e degli interessi di legge.

Una novità è stata apportata con una recente sentenza della Corte Costituzionale (60/2024) che ha stabilito che è incostituzionale la parte dell’art. 9 co. 1 del d.l. n. 23/2011, che non prevede l’esenzione dall’IMU per gli immobili occupati abusivamente quando è stata presentata denuncia penale tempestiva. La questione di costituzionalità è stata sollevata dalla Corte per violazione dei principi costituzionali di equità fiscale, capacità contributiva, ragionevolezza e protezione della proprietà privata. La Corte ha esteso tale principio anche agli anni fiscali precedenti al 2023 per i quali sussistevano le condizioni previste per l’applicabilità dell’esenzione Imu non è dovuta l’imposta. Allo stesso modo, l’IMU si paga anche in caso di immobili occupati d’urgenza e temporaneamente da parte della Pubblica Amministrazione, fino al decreto di esproprio. Non privandolo del possesso del proprio bene, il proprietario infatti continua ad essere il soggetto passivo dell’IMU, anche in caso di detenzione da parte di soggetti terzi del bene assoggettato a tassazione. Il comune denominatore delle sentenze richiamate dalla Corte di Cassazione è il concetto di proprietà, sufficiente per individuare chi paga l’IMU, anche qualora l’immobile tassato sia occupato e quindi non più nella propria disponibilità.

La legge di bilancio per il 2023 e ora la sentenza n° 60 della Corte Costituzionale del 18 aprile 2024 chiariscono quindi ogni dubbio: l’Imu sugli immobili occupati abusivamente non va pagata.

Per ulteriori informazioni, contattaci.

Avv. Fabiana Saltelli.