CARTA DOCENTE.
La Carta del docente va data anche ai supplenti. Ormai è una certezza e finché non cambierà la legge che l’ha introdotta, che ha dimenticato i precari, per ottenere i 500 euro ad anno scolastico bisognerà ricorrere al giudice. A ribadirlo è stato il Tribunale di Vicenza, che ha condannato il Ministero ad assegnare mille […]
La Carta del docente va data anche ai supplenti. Ormai è una certezza e finché non cambierà la legge che l’ha introdotta, che ha dimenticato i precari, per ottenere i 500 euro ad anno scolastico bisognerà ricorrere al giudice. A ribadirlo è stato il Tribunale di Vicenza, che ha condannato il Ministero ad assegnare mille euro più interessi a un insegnante con due contratti a tempo determinato alle spalle, portati regolarmente a termine tra il 2022 e il 2024. Il giudice ha ribadito una serie di “principi di diritto”, il primo dei quali non lascia spazio a dubbi: “La Carta Docente spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31 agosto o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ossia fino al 30 giugno, senza che rilevi l’omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al Ministero”. Quindi, sempre il Tribunale di Vicenza ha concluso che “a tali principi il Ministero si dovrà attenere all’atto del riconoscimento del bonus richiesto dalla parte ricorrente, docente attualmente iscritto alle GPS della Provincia di Vicenza”.
Ad oggi sono diversi i Tribunali del lavoro in Italia ad essere investiti da contenzioso seriale afferente la problematica dell’attribuzione di tale Carta in quanto, in base ad un DPCM del 2015, i beneficiari della Carta sono docenti di ruolo a tempo indeterminato, escludendo di fatto quelli non di ruolo.
Un tale sistema collide, però, con i principi costituzionali sia per la discriminazione a danno dei docenti non di ruolo e sia, ancor di più, per la lesione del principio di buon andamento della P.A.
Ciò che si vuole dimostrare è che sia tutto il personale docente a poter conseguire un livello adeguato di aggiornamento professionale affinché sia garantita la qualità dell’insegnamento complessivo fornito agli alunni.
Pertanto, se sei un docente con contratto a tempo determinato e ti trovi in questa condizione, contattaci per far valere i tuoi diritti.
Avv. Fabiana Saltelli
Contattaci allo 081. 181131119 oppure al 351.7138006