Napoli Obiettivo Valore: ingiunzioni e cartelle nulle? Ricorsi sospesi
La vicenda Napoli Obiettivo Valore è al centro dell’attenzione ed è da ormai diversi mesi che siamo in attesa della pronuncia della Suprema Corte prevista per il mese di gennaio 2025. Margherita Cassano, primo presidente della Corte di Cassazione, ha ritenuto significativa la questione relativa alla legittimità della società di scopo creata per supportare il […]
La vicenda Napoli Obiettivo Valore è al centro dell’attenzione ed è da ormai diversi mesi che siamo in attesa della pronuncia della Suprema Corte prevista per il mese di gennaio 2025. Margherita Cassano, primo presidente della Corte di Cassazione, ha ritenuto significativa la questione relativa alla legittimità della società di scopo creata per supportare il Comune di Napoli nella gestione delle entrate tributarie, rimettendo il giudizio alla Sezione Tributaria. La decisione accende le speranze di chi nutre perplessità sull’operazione avviata da Palazzo San Giacomo.
Napoli Obiettivo Valore è stata incaricata di gestire in concessione tutte le attività di riscossione coattiva delle entrate comunali, (multe, TARI, IMU). Il progetto ha preso il via ufficialmente il 5 giugno 2023 con la firma del contratto tra il Comune e la società di scopo, costituita da Municipia Spa, vincitrice della gara per la concessione.
Tuttavia, a seguito di un ricorso contro un avviso di accertamento per il mancato pagamento dell’IMU, nel maggio scorso la Corte di giustizia tributaria di Napoli ha sollevato una questione preliminare, sottoponendola alla Cassazione. Il punto cruciale è la legittimità della costituzione di una società di progetto, non iscritta nell’albo del Ministero delle Finanze e impossibilitata a farlo, che si occupi di accertamento e riscossione fiscale. Nel frattempo, i giudici tributari hanno sospeso i ricorsi relativi alle ingiunzioni di pagamento.
Avv. Emiliano Saltelli