SUCCESSIONE E DONAZIONE: NOVITÀ SULLE IMPOSTE PER IL 2025.
Il Decreto successioni e donazioni, con l’obiettivo di semplificare le imposte indirette, ha introdotto molte novità sull’imposta di registro, tra cui nuove regole anche per l’imposta di successione e donazione a partire dal 1° gennaio 2025: Il D.lgs 130/2024 ha confermato le aliquote e le franchigie da applicare per l’imposta di donazione e successione. Una […]
Il Decreto successioni e donazioni, con l’obiettivo di semplificare le imposte indirette, ha introdotto molte novità sull’imposta di registro, tra cui nuove regole anche per l’imposta di successione e donazione a partire dal 1° gennaio 2025:
- Aliquote e franchigie;
- Autoliquidazione;
- Liberalità d’uso;
- Trasferimenti d’azienda familiari;
- Semplificazione delle dichiarazioni;
- Trust.
Il D.lgs 130/2024 ha confermato le aliquote e le franchigie da applicare per l’imposta di donazione e successione. Una delle novità introdotte dalla nuova normativa fiscale riguarda l’esclusione del “donatum” dalla massa ereditaria chiamata “relictum”. In sostanza, non rientreranno più nell’asse ereditario le donazioni fatte in vita dal defunto agli eredi. Nessuna modifica, invece, per il cumulo delle donazioni effettuate per verificare l’eventuale superamento della franchigia prevista. Altra novità riguarda la possibilità per le banche di svincolare anticipatamente le attività ereditarie solo per gli eredi al di sotto dei 26 anni solo se nell’asse ereditario ci sono beni immobili. In tal caso, il beneficiario potrà ricevere, anche prima della presentazione della dichiarazione di successione, la somma necessaria per coprire il pagamento delle imposte catastali, ipotecarie, di successione e di bollo.
La nuova normativa ha introdotto, poi, il principio dell’autoliquidazione dell’imposta, in base al quale il contribuente potrà in autonomia calcolare e versare quanto dovuto per la successione. Sarà poi il Fisco ad effettuare tutti i controlli e in caso di errori chiederà un’imposta complementare.
Nel Testo Unico sulle Successioni e le Donazioni è prevista l’esenzione dall’imposta di successione per le liberalità d’uso, ossia quelle concesse per i servizi resi o conformi agli usi, come ad esempio i regali di Natale. L’imposta non è applicata neanche alle donazioni di modico valore, mentre resta per quelle remuneratorie, ossia quelle fatte per riconoscenza o per i meriti del donatario o per speciale remunerazione, ai sensi dell’art. 770 c.c.
Il Decreto prevede l’esenzione dall’imposta per i trasferimenti di aziende o rami di esse, quote sociali e azioni, in favore dei discendenti e dei coniugi, con l’obiettivo principale di agevolare e supportare la continuità generazionale delle imprese in Italia. L’esclusione dalla tassazione si ha quando a seguito del trasferimento il beneficiario acquisisce il controllo di diritto o se ce n’è già uno esistente. Al fine di non perdere il beneficio fiscale, gli eredi devono proseguire l’attività per almeno cinque anni dalla data del trasferimento. Inoltre, è necessario mantenere il controllo nel caso delle quote sociali e delle azioni, pena in entrambi i casi la perdita dell’agevolazione e l’applicazione dell’imposta ordinaria, con l’aggiunta di sanzioni e interessi di mora.
La nuova normativa dispone l’obbligo dell’invio telematico della dichiarazione di successione entro 12 mesi dall’apertura della successione, ad eccezione dei residenti all’estero che potranno farla tramite raccomandata. Non è più necessario inviare gli estremi degli atti di vendita o cessione effettuati negli ultimi sei mesi e non si devono allegare più gli estratti catastali degli immobili o i certificati dei pubblici registri per navi e aeromobili.
Particolarmente interessanti sono le novità per i Trust, visto che ora anche ai trasferimenti di beni e diritti derivanti da questi ultimi viene applicata l’imposta di successione. Per i trust e per gli altri vincoli di destinazione, l’imposta è dovuta anche quando beni e servizi si trovano all’estero, se il disponente è residente in Italia. Se è residente all’estero, la tassazione si applica solo a beni e diritti esistenti sul territorio nazionale. Altra grande novità riguarda la possibilità di scegliere quando pagare l’imposta, ossia al momento della costituzione del trust o dell’attribuzione finale dei beni e diritti ai beneficiari.
Avv. Fabiana Saltelli