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Assenza ingiustificata e licenziamento: cosa prevede la legge nel 2025

La Legge 13 dicembre 2024 n. 203, il cosiddetto Collegato Lavoro, ha introdotto importanti novità per la gestione delle assenze ingiustificate dal lavoro. In particolare, l’art. 19 ha semplificato la procedura per risolvere i rapporti di lavoro in questi casi, evitando il tradizionale licenziamento disciplinare. Quando scatta la risoluzione automatica?Se un lavoratore è assente ingiustificatamente […]

La Legge 13 dicembre 2024 n. 203, il cosiddetto Collegato Lavoro, ha introdotto importanti novità per la gestione delle assenze ingiustificate dal lavoro. In particolare, l’art. 19 ha semplificato la procedura per risolvere i rapporti di lavoro in questi casi, evitando il tradizionale licenziamento disciplinare.

Quando scatta la risoluzione automatica?
Se un lavoratore è assente ingiustificatamente per un periodo superiore a quello previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile, il datore di lavoro può considerare tale comportamento come una volontà di dimissioni tacite, con risoluzione automatica del contratto. Se il CCNL non fissa un termine, il limite è di 15 giorni.

Come funziona la procedura?

  1. Il datore di lavoro deve comunicare per iscritto (preferibilmente tramite PEC) all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) i dati del lavoratore, la motivazione e eventuali documenti a supporto.
  2. L’INL verifica la veridicità della comunicazione entro 30 giorni, ascoltando il lavoratore e gli altri soggetti coinvolti.
  3. Se l’assenza è confermata come ingiustificata e non sussistono giustificazioni valide, il rapporto di lavoro si considera risolto.

Diritti del lavoratore
Il lavoratore può presentare prove a difesa per dimostrare che l’assenza era giustificata (ad esempio, per cause di forza maggiore) o contestare irregolarità nella procedura. Inoltre, in caso di violazioni da parte del datore (come mancato pagamento), l’INL può riconoscere la risoluzione come dimissioni per giusta causa, garantendo protezioni maggiori.

NASpI e assenze ingiustificate
Il lavoratore ha diritto alla NASpI (indennità di disoccupazione) solo se dimostra che l’assenza è stata causata da forza maggiore o da fatti imputabili al datore di lavoro.

Conclusioni
La nuova normativa stabilisce un termine massimo standard di 15 giorni di assenza ingiustificata per la risoluzione automatica del contratto, semplificando la procedura per i datori di lavoro, ma mantenendo tutele essenziali per i lavoratori. Per evitare controversie, è fondamentale rispettare le procedure previste e assicurare una comunicazione trasparente.

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